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il maresciallo MARTONE

31 luglio 2021

           il maresciallo MARTONE        

sono passati ormai 10 anni da quell'episodio, anticipato in questo post, (tra l'altro come promesso, metterò online anche la versione con l'audio che avevo tolto) mai raccontato finora. 

Nell'agosto 2011 la mia formidabile memoria era in grado di ricordare con precisione assoluta ogni particolare accaduto, sia nell'ospedale di saluzzo sia nella casa di riposo tuttavia non ne avrò bisogno. Al maresciallo non interessava minimamente cosa accadeva nella casa di riposo tanto meno delle sorti di mia madre. Come capirete dal breve racconto non mi venne posta una sola domanda a riguardo. Inoltre il video "divertente" nel cortile era accaduto a pochi distanza di tempo dal colloqio, facile comprendere il collegamento.

Tuttavia la mia delusione era già scontata. Il maresciallo domiciliato nella caserma distante pochi metri dalla casa casa di riposo era perfettamente a conoscenza di tutto quello che accadeva fin dal primo giorno. E non aggiungo altro. La signora Gabriella, una delle operatrici più anziane della struttura era una delle conoscenze del maresciallo per non parlare di altri. Ritornerò a parlare di questa operatrice e di quanto si divertiva.

Il racconto è molto breve, non è necessario aggiungere nulla se non i fatti. 

Una volta seduto alla sua scrivania il maresciallo pronuncia esattamente queste parole. "Quindi in quella casa di riposo sono tutti dei delinquenti ... Senta signor Dalmasso, lei ... " Il mio diario su Splinder online da circa un mese a quel tempo, che non riceveva mai visite almeno una l'aveva ricevuta, si deduce dalle parole del maresciallo. Quanto tempo era trascorso? 3..5 secondi? Ma si esageriamo, erano passati 5 secondi e la mia testa era già altrove. Sono rimasto per educazione a sentire il monologo del maresciallo ma io non ero più presente. Non gli avevo fatto visita per perdere tempo tanto meno per raccontargli fatti miei. 

Avevo avuto conferma di tutto quanto ma più che altro che mia madre non avrebbe mail avuto giustizia.      E cosi è stato.    

Racconto gli unici due particolari di cui conservo memoria. Dopo qualche minuto il maresciallo ha un attimo di lucidità. 


Mi domanda se la videocamera che avevo tolto per abitudine dal veicolo come sempre facevo, e avevo depositato sulla scrivania, era spenta o accesa. Ovviamente era spenta. Per i primi mesi, avevo usato questa prima videocamera comprata quando non conoscevo nulla dei prodotti video e di tutte le problematiche a loro connessi. Con il passare del tempo, spendendo qualche migliaio di euro diventerò insuperabile come qualità e tecnica. Inoltre mi ero anche pentito di non averla lasciata sull'auto, non c'era motivo per toglierla visto che non usavo ancora la piccola borsa

Il secondo particolare è questo. Il maresciallo continuava il suo monologo quando squilla il telefono. Se fino a un attimo prima era spigliato, sicuro di se, alzata la cornetta non apre più bocca. Gli escono dei monosillabi, nulla di più. Telefonata breve. Particolare non da poco, il maresciallo MARTONE non pronuncerà alcun nome, nè all'inizio, non nel durante tanto meno nel congedarsi.


le origini del diario

 9 luglio 2021

              le origini del diario        

questo diario è nato da alcune circostanze che voglio ripetere anche se già spiegate nel diario originale, nel 2011. Nei primi mesi del 2011 mi ero accorto che in mia assenza entravano in casa mia. Vedremo i singoli episodi, uno per uno a partire dal cercare di capire chi poteva avere le chiavi. Perchè entravano senza rompere nulla, sia nell'abitazione che nei 2 deposito/garage dove dentro uno c'era anche una vecchia cassaforte che avevano aperto.

I mesi passavano, ogni giorno avrei dovuto ricordare una quantità tale di nefandezze che risultava evidente dovevo trovare una soluzione. La prima fu di scrivere manualmente gli accadimenti su fogli a4 tuttavia non erano al sicuro in casa quindi comprai una stampante nuova con l'intenzione di farne piu copie, come prima cosa e poi di depositare di tanto i nuovi fogli in una cassetta di sicurezza.

Una volta verificato che neanche la cassetta di sicurezza offriva garanzie mi venne l'idea di aprire un diario su internet. Luglio 2011. Splinder era l'unica piattaforma italiana con un grande numero di iscritti ma pensate un po che coincidenza, uno o due mesi dopo aver aver aperto il diario, Splinder comunica che a fine anno 2011 ... chiuderà per sempre. Non male come coincidenza. Quando affermo che i luridi leccapiedi dei media italiani non hanno mai scritto una riga dell'esistenza di questo diario so quello che dico. Nel 2011 e 2012, anni in cui verificavo di continuo mai visto un solo articolo di giornale online che parlava di questa vicenda. Provate a cercare adesso con i motori di ricerca, troverete a tonnellate cose stupide, inutili, banali ma non un solo riferimento a questo diario. Un motivo ci sarà se sono adesso 10 anni che i media italiani girano la faccia dall'altra parte.

Quando avevo deciso di verificare la sicurezza della cassetta bancaria avevo scelto l'unicredit del mio comune. 

 

Mai avuto un conto corrente presso quella banca che all'origine si chiamava "cassa di risparmio di torino". Molti personaggi che conoscevo erano clienti storici di questa che fu la prima banca a installarsi nel comune. Questo non significava nulla ma visto i personaggi e altre cose extra bancarie l'idea di partenza era sicuramente la migliore. Il mio sesto senso non sbagliava. Già in fase di apertura di conto corrente, ero stato costretto ad aprirlo, con l'impiegata di nome Francesca avevo capito che la strada era quella giusta. Ho riascoltato il file audio di quella mattina, 18 luglio 2011. 

Tale Francesca dimostrerà di avere interessi non comuni per la sua giovane età. Nel darmi la chiave mi dice che quello, il numero 33, era un numero importante. E io gli chiedo, ah si, e per quale motivo? Ho letto un libro sui Massoni, una storia un po complicata. Che dire, io non lo sapevo, avevo imparato qualcosa di nuovo.

Prima di fare il tutto avevo meditato a lungo come capire se qualcuno l'avesse aperta. Già, ma come fare. Potevano benissimo aprirla, leggere il contenuto e mai l'avrei scoperto. L'idea che si rivelerà geniale mi era venuta dopo aver scoperto che una chiavetta usb da 2 giga era retrattile e io per mesi non me ne ero neanche accorto. Comprate due, entrambi erano una robusta custodia trasparente di plastica. Erano aperte, mi ero detto, guarda a che punto siamo arrivati, adesso per risparmiare non mettono neanche piu il cappuccio. Sulle istruzioni sicuramente era scritto dell'essere retrattile ma chi va a leggere le istruzioni di una chiavetta. Il mio ragionamento fu elementare. Depositarla magari una volta chiusa una volta aperta sperando che il ladro, con il tempo avrebbe commesso l'errore di lasciarla non come l'aveva trovata. Cosa che farà molto presto.


Ecco, questa è la chiavetta usb. Al suo interno avevo inserito alcune registrazioni voce dove raccontavo particolari di un certo numero di persone. Avevo raccontato di episodi completamente falsi mischiati a quelli veri. Perchè questo. La remota possibilità che qualcuno che era venuto a conoscenza del contenuto mi avrebbe permesso di fare importanti collegamenti.

Questi sono i fogli che avevo stampato. 


Prima di allargare il discorso alla stampante nuova che avevano rotto dopo essere entrati in casa mia, chiudo la prima parte raccontando il proseguo della mattina che avevo avuto la prova certa che qualcuno aveva aperto la cassetta di sicurezza. Chiedo di parlare con il direttore, gli dico: "Mi hanno aperto la cassetta di sicurezza" . Il direttore non aveva aperto bocca, aveva abbassato lo sguardo ... e io ero uscito. Tutto li

balcone con vista 4

25 giugno 2021

    il balcone con vista - 4   

Altra puntata dal ... balcone con vista! 


Una mezz'ora circa di passaggi del 2015. Anche se i video conservati sono niente come numero sul totale che avevo registrato , vale la pena rivederli tutti, poco alla volta. 

Questa è la tranquillità che trovavo una volta arrivato a casa dopo aver trascorso tutta la mattinata nella casa di riposo. Lo ripeto, a partire da gennaio 2012, tutti i giorni, durante la domenica i camion calavano drasticamente ma venivano rimpiazzati dalla vetture. Farò vedere anche alcune compilation con sole vetture



(1080p) 
2015

LIDL/2

4 giugno 2021

              LIDL - 2        


Seconda parte del post. Ecco una descrizione per immagini del video che ho assemblato. Si incomincia con la prima scena dell'ottobre 2011 a saluzzo. Ripeto quello che ho già detto, quei pochi secondi andrebbero visti frames dopo frames.




Seconda scena, stesso giorno


Si passa direttamente al 2014 anche se in archivio di scene ne ho ancora altre. Prima dell'interno del supermercato ho inserito il tragitto a partire da cuneo centro


Ci sono due scene separate che potrebbero essere confuse con una sola, prestate quindi attenzione.


 

Ultime scene dell'ottobre 2018 in saluzzo, in totale tre, esattamente la volta precedente al video del percorso mostrato nel primo post.


La scena incomincia in modo anonimo, mi ero posizionato vicino ai ballotti di latte e avevo messo la videocamera in tasca perchè dovevo usare tutte e due le mani. Ma nel preciso momento in cui stavo caricando il latte ecco che arriva l'imbecille.





seconda scena. Quando ho visto il contenitore e nessuno vicino l'ho spinto nell'entrata del magazzino. Voilà! Ma pensate un po l'imbecille era nascosta vicino ed è subito saltata fuori.



ultima scena, per sempre, ancora il solito imbecille




video - Bye, bye LIDL - 2

saluzzo 2011 - cuneo 2014 - saluzzo 2018


LIDL

 14  maggio 2021

              LIDL          

Bye, bye LIDL !!! Ebbene si, il momento è solenne, anche se a distanza di oltre 2 anni. Era il 20 novembre 2018, l'ultima volta che sono entrato in un supermercato della LIDL. 


video - Bye, bye LIDL /1

last time in saluzzo - novembre 2018

Si chiudeva per sempre, senza rimpianti, una lunga parentesi, iniziata nell'anno 1999/2000, non ricordo con precisione, dopo aver saputo che questa multinazionale tedesca aveva aperto a Fossano. Uno o due anni dopo aprirà il punto di saluzzo che diventerà il mio punto di riferimento, anni dopo ancora aprirà quello di Cuneo. Da quella prima volta sarò sempre un cliente fedele, poche volte sul totale in altri supermercati, sempre e soltanto perchè alcuni, pochi prodotti non erano distribuiti dalla LIDL.

Adesso posso raccontare tutto quanto, seguendo quell'invisibile filo conduttore che parte storicamente dai miei 17/18 anni fino ad adesso e che non ho mai interrotto. La LIDL, nello specifico rappresenta un bel tratto di percorso, un periodo di quasi 18 anni. Altamente simbolico visto che la spesa al supermercato è una tappa obbligata per tutta l'esistenza.

Erano gli anni in cui facevano la comparsa i primi cosidetti hard discount, quei luoghi dove molte persone si vergognavano ad entrare. Io non mi sono mai vergognato. Fu quella prima volta a Fossano, quella decisiva. Il supermercato era situato dove vedete, successivamente si sposterà avanti di 100 metri. In tutto ci ero andato 4 o 5 volte. 

Troppo distante, non c'era motivo. Quella prima volta fu in un certo senso deludente. A parte i prezzi molto bassi, quasi la metà, rispetto ai supermercati presenti da decenni in queste zone, ricordo alcuni nomi dell'epoca, SIDIS, MAXISCONTO, FAMILA, COOP, LECLERC, BENNET i prodotti erano simili. Colpivano l'occhio le scritte multilingue sulle confezioni ma per il resto, i prodotti erano simili. Mi aspettavo più prodotti esteri mai visti prima ma cosi non fu.

Tuttavia uno di questi prodotti introvabili c'era e lo comprai. Mi manca ancora adesso a distanza di 20 anni. Di cosa si trattava? ARINGHE. Immaginate una scatola grande almeno 4/5 volte quelle delle sardine. Spessa il doppio. Buone? Da non crederci. Purtroppo a saluzzo sparirono dagli scaffali dopo circa sei mesi dall'apertura. Se sapevo una cosa del genere facevo scorta per 10 anni, non me ne fregava nulla della data di scadenza. Suppongo che il motivo fosse nel prezzo che era decisamente superiore, visto anche le dimensioni della confezione. Ritorneranno sugli scaffali dopo oltre 10 anni, dovrebbero ancora essere in vendita tutt'ora ma parliamo di una cosa completamente diversa. Adesso le aringhe sono in ammollo nella salsa, 3/4 tipi diversi di salsa, buone ma l'unico sapore che si sente è il grasso delle varie salse. Le originali del 2000 erano invece in ammollo in un brodo di cipolle. Un sapore leggermente acidulo, senza alcuna traccia di grasso, di olio, buone da non crederci.

A parte questa parentesi alimentare, fu un episodio mai accaduto prima nel fare la spesa, quello che attirò la mia attenzione. Una volta arrivato alla cassa, l'addetto, un maschio pretese che gli mettessi i due ballotti di latte che erano e continuano ad essere di 12 pezzi. E' sempre stata una mia abitudine quella di comprare 2 ballotti e mai uno solo. Trovai la cosa sospetta ma non dissi nulla, in definitiva era una catena di supermercati estera. Il tizio motivò la richiesta dicendo che c'erano dei clienti che nascondevano della merce in mezzo, in particolare buste di affettati che sono abbastanza sottili. Nulla da dire, con le leggi che ci sono in italia, il rubare nel supermercati è tutt'ora lo sport nazionale. Molto più accentuato adesso che non nell'anno 2000. Per le aziende non c'è nulla da fare con le le leggi italiane. Perdite sicuramente ingenti che si possono, al massimo limitare negli articoli più voluminosi. Per gli altri, rubarli è facilissimo e senza rischi. 

Tuttavia le pretese di questo cassiere si rivelarono presto essere un qualcosa di personale anche se mascherate da una giusta causa. Molto probabile questo tizio era stato istruito da qualcuno che conosceva le mie abitudini. Alcune settimane dopo, ritornato a fare la spesa, sempre a Fossano, una cassiera non avanzò tale richiesta, quindi.

Perchè questa parentesi è durata quasi 18 anni? Perchè una volta iniziato a frequentare il punto vendita di saluzzo avevo il ricordo di Fossano. E non mi sbagliavo, era il mio sesto senso a dirmelo. Era solo questione di tempo. Nel periodo 2000/2009 non ricordo episodi particolari, fare la spesa al LIDL non era diverso dal fare la spesa in un qualsiasi supermercato. Avendo incominciato a frequentare fin dall'apertura conoscevo tutti gli addetti e loro conoscevano me. In un certo senso conoscevo a memoria tutta la mappa sia dei prodotti che degli operatori. Dire con esattezza a che periodo risalgono i primi episodi strani, sospetti non è possibile. Le cose furono graduali e difficilmente individuabili con certezza. 

Per andare sul sicuro è meglio partire dal 2010 quando fu evidente la volontà di dare fastidio in ogni modo possibile. Oltretutto nel 2010 o 2011 si verificò nuovamente lo stessa situazione vista a Fossano. Una operatrice apparsa da poco una volta arrivato alla cassa pretese che gli mettessi i classici 2 ballotti di latte sul nastro trasportatore. Combinazione, quella volta avevo esattamente dietro di me, arrivato alla cassa, tre coetanei residenti in saluzzo che conoscevo di vista. Quando sentirono la richiesta della cassiera uno disse all'altro. "Se mi chiedesse una cosa cosi a me gli lascio il carrello in mezzo "

Ma perchè invece io non l'avevo fatto? Perchè non era ancora arrivato il momento. Tra l'altro questa imbecille era rimasta in servizio qualche settimana e poi era sparita per sempre. Non sarà l'unico caso. Purtroppo pur avendo l'attrezzatura giusta dal mese di luglio 2011 non la portavo mai dietro. Non avevo nessuna voglia di concentrarmi su altro che non fosse il fare la spesa. Riprendere questi idioti richiedeva una attenzione tutta rivolta a loro. Occorreva osservare gli spostamenti, dove si mettevano, con quale modalità. Loro stavano facendo il loro lavoro occorreva documentare tutto il movimento e non solo il momento in cui l'idiota si è posizionato nel mezzo. La cosa di per se non spiegava nulla. In breve, un gran lavoro che non ho mai avuto voglia di fare. Tuttavia quel giorno di ottobre 2011, era la prima volta che mi ero portato dietro la prima handycam comprata, ero pronto. Il supermercato era quasi deserto nel primo pomeriggio, una breve e inaspettata ripresa sarà il tassello mancante e devo ammettere che già all'epoca avevo pensato di chiudere per sempre la lunga parentesi. Poi visto le cose che accadevano nella casa di riposo, sulle strade e tutto quanto avevo preferito non cambiare abitudini ma l'idea era stata quella.

Il tassello mancante che vedrete in video nel prossimo post dura pochi secondi, eppure grazie all'ottima qualità del mio gioiellino tecnologico le espressioni del volto di questo imbecille sono sufficientemente nitide da non richiedere spiegazioni. Parlano senza voce. Pochi secondi che andrebbero visti fotogramma per fotogramma.

Ecco, prestate attenzione, io tenevo la mano sul carrello e nello stesso istante tenevo ben saldo nella mano il mio gioiellino tecnologico che lo inquadrava perfettamente. Mi ero fermato davanti e guardavo dal lato opposto per non insospettire nessuno. Ma questo tizio, che rivedremo ancora in video nel 2018 fu attento, faticava a crederci. Ingrandite l'immagine e guardate la sua faccia all'inizio quando ancora non aveva ben capito di cosa si trattava.

Una volta capito dirà a una sua collega di sgombrare. Pochi secondi che andrebbero visti frame dopo frame, che valgono un decennio. 

Questa è esattamente la handycam usata in quella circostanza. Una meraviglia tecnologica rimasta insuperata. Non viene più prodotta eppure a distanza di oltre dieci anni rimane una meraviglia. Nulla a che vedere con le schifezze degli smartphone venduti a peso d'oro per i fessi che li comprano. Questa è una vera videocamera con in più la caratteristica di essere una handycam.




(fine prima parte) 

Nella seconda parte vedremo la scena completa + due scene del 2014, lo stesso giorno nel supermercato di Cuneo, e infine l'ultimo tassello che completava tutto quanto. Tre scene dello stesso giorno nel supermercato di saluzzo, ottobre 2018. Rivedremo quindi ancora questa faccia.

i soliti furbi - 2

 28 aprile 2021

     i soliti furbi - 2      

ancora due scene tratte dai video del 2018. I soliti furbi, per esempio parcheggiavano la bici davanti il negozio. Come esempio due scene significative.

In entrambi i casi vedrete che tanto furbi non erano. nella prima scena vedrete la bicicletta dell'imbecille di turno e in quel momento arrivare una vettura nota in questo diario. Quale? Questa che vedete nel post "portiere aperte". Non l'avete mai letto? Ecco il link. Evidentemente amici. Di solito non mi fermavo, tiravo dritto, tranne ci fosse stato qualche motivo particolare. Non era questo il caso tuttavia visto la vettura ho cambiato idea.



Nell'altra scena che dura una decina di minuti aggiungo qualcosa in più. Anche in questo caso si deduce che non se l'aspettavano. Visto che io non mi muovevo e i minuti passavano si erano messi d'accordo per nascondere il volto della proprietaria della bici. Peccato, ma per pochi secondi la cosa non ha funzionato. Senza neanche muovermi, inquadratura a caso, ovviamente, senza vedere quello che filmavo ho ripreso l'imbecille di turno. Vedrete che dopo pochi secondi un secondo imbecille di turno, chiaramente un amico, oscurava completamente la ripresa .... ma era tardi. 

"Furbi si ma non abbastanza per me"









2018

i soliti furbi - 2018

 2 aprile 2021

     i soliti furbi      

in questi giorni di Pasqua voglio realizzare una breve compilation usando del materiale del 2018. 

Ero arrivato qui in via sic nell'estate del 2017, le poche volte che ero andato a piedi nel centro mi ero accorto che sui marciapiedi c'erano parecchi "furbi". A chi mi riferisco? Al modus operandi mostrato in tutte le forme e tutte le varianti nel diario originale. Creare delle situazioni che intralciano il passaggio. Solo che a piedi è tutto molto facile per me che ho imparato la tecnica a bordo della vettura e in movimento.

Cosi nell'estate del 2018, ripeto, solo nel 2018, ho messo della buona volontà e per alcuni giorni ho fatto una passeggiata nel centro di questo schifo di paese in cui abito. Il materiale raccolto è parecchio ma per il momento mi limito a sole 3 situazioni come esempio. In un certo senso basterebbero queste tre. Successivamente ne aggiungerò altre. La mia strategia è stata semplice. Sempre il solito percorso, dallo stesso lato, sia all'andata che al ritorno, partendo da via sic per arrivare a questo incrocio dove stazionavo circa 30 minuti. 



Nel diario originale l'avevo sottolineato più volte, questi che pensano di essere "furbi", queste persone si servono spesso sia di bambini che di anziani per il loro divertimento.

Per esempio, qui alle porte di saluzzo, guardate questa che faccia pulita che ha.


 


Dunque incominciamo con qualche foto, i video integrali a lavoro completo

Come prima scena scelgo questa signora con i due figli che combinazione stazionava li dove vedete.



Come seconda scena ho scelto il video di queste 2 imbecilli in bici. La prima aveva un bambino piccolo seduto dietro. Appena viste mi ero fermato a bordo marciapiede quel tanto che le aveva costrette a mettere i piedi .... par terre.







Come terza scena, questa è la migliore, vedrete le 2 commercianti che combinazione si intrattenevano davanti al negozio. Ma in questo caso l'occasione era imperdibile, mi sono fermato e ho ripreso le facce come si deve. Non se lo aspettavano. Furbi si ma non abbastanza per me!!! 




Anticipo anche un post successivo, in via sic, sempre nel 2018 quando avevo deciso di documentare ... altri furbi. Quelli con vettura. A proposito, non la conoscete ancora la faccia intelligente n.2 di via sic? No? Abbiate solo un po di pazienza e vi farò vedere sia la faccia e sopratutto, in video, QUANTO è intelligente. La sua auto è quella bianca. tuttavia questa bella scena a cui mi riferisco è un'altra e non ci sono foto per il momento.

La mia piccolina era ferma da settimane. Prima è arrivata la faccia intelligente n.2 e si è parcheggiato dove vedete, successivamente è arrivato l'amico. Siccome riprendere l'amico non era per nulla facile, non passo le giornate a guardare fuori, ho fatto un bel lavoro e ho pure la faccia dell'amico che vedrete nel video se ne arriva di tutta fretta, sale a bordo e parte. 







p.s.  no, confermo, LA STAMPA di torino di queste vicende non ha mai scritto nulla nella cronaca della provincia di cuneo