Roberto
Roberto era un raccomandato a sua insaputa. Non aveva nessuna colpa, era un bambino come me. E' deceduto alcuni mesi fa. Ne avevo parlato in questo post. Era nato benestante, il suo destino era stato quello. Apparteneva a una delle famiglie più note del paesello di campagna. Era un "cassinè", parola dialettale che indica i proprietari di una cascina. Avendolo conosciuto e frequentato per un breve periodo posso ricordarlo in questo modo. Mai volgare, mai sopra le righe. Usare la parola intelligente è sempre difficile perchè troppo ampia come significato. Un po come le parole libertà, amicizia, amore. Si rischia sempre di non riuscire nell'intento. Mi spiego. Una persona che conosce a memoria l'intera enciclopedia britannica è una persona intelligente? Non è scontato. Potrebbe avere soltanto una formidabile memoria. Roberto lo era. Inoltre era una persona moderna in un'epoca in cui gli agricoltori erano etichettati in dialetto come "agricul", persone rozze che detestavano la modernità. Questa modernità penso derivasse dal fratello maggiore, architetto che aveva salutato il paesello di campagna ed era andato a vivere a Torino. Mi aveva invitato in alcune occasioni a casa sua, una splendida villa, decisamente moderna per l'epoca situata proprio in centro paese. Lo ricordo con una foto scattata negli anni giusti. Eravano andati nel paese natale di un altro nostro amico, nelle Marche. Roberto è il ragazzo biondo un po distratto, la ragazza era del posto.
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