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7 novembre 2026 - Matrice unica

       Matrice unica        

L'episodio che ho raccontato a riguardo la visita di mio padre per avere un riconoscimento in termini di soldi, essendo realmente invalido, vedeva coinvolti tutti soggetti dello Stato. Tutti. Non potevo sapere il domani. Quello che gli accadrà nell'anno 2000, anno in cui è deceduto, adesso è facile capirlo.

Io sono sempre stato al suo fianco, ogni qualvolta era importante. Incominciamo. Dopo essere caduto in casa, io avevo sentito il rumore perchè ero in cucina, avevo telefonato all'ospedale di saluzzo e quindi era arrivata una ambulanza a prelevarlo. Una volta nell'ospedale era stato portato in una stanza dove l'avevano preparato per mettergli un tirante una volta nel letto. Ma la prima cosa inspiegabile accadrà subito dopo. Sistemato nella stanza con tre letti, mi avevano fatto uscire e quindi non posso raccontare cosa è accaduto. Una volta rientrato mio padre era disteso sul letto ma coperto. Avevo già visto la scena oltre 20 anni prima. La gamba con il femore rotto viene innalzata e poi piegata su di un supporto metallico. Per far capire è come alzare una gamba nel letto e poi piegarla in piano dal ginocchio in giù. Fin da subito sentivo mio padre lamentarsi dal dolore. Una cosa rara, credetemi. Non sapevo come fare, davo la colpa alla rottura del femore. I minuti passavano e stavo per andare a cercate qualcuno quando senza chiedere nulla entra nella stanza una infermiera. Le spiego rapidamente, lei solleva il lenzuolo e poi dice "Ma guarda, non gli hanno nemmeno messo un asciugamano sotto la gamba". 

Qualcuno incapace? No di sicuro, la cosa fu intenzionale.

Dopo l'operazione viene mandato a Bagnolo piemonte in una struttura riabilitativa. Non conoscendo la strada decido di seguire l'ambulanza fin dalla sua partenza. Arrivati a Bagnolo l'ambulanza entra in un locale adatto per scaricare le barelle. C'era una grande apertura nella parete con un dislivello calcolato in modo che l'ambulanza arretrando si trovava in piano con il livello della struttura. Cosa succede? Ero li che guardavo. Mio padre era disteso su una barella totalmente abbassata. Una volta fuori c'era un'altra barella totalmente alzata. Questi due schifosi operatori del 118 prendono mio padre dalla barella e lo gettano come un sacco di patate sulla barella totalmente alzata! 

Una cosa casuale? Ma no di sicuro. Strano, uno di questi operatori era un volto familiare. La mia rabbia era cosi tanta che non li avevo nemmeno insultati, sarebbe stato inutile. Una bastonata sulla schiena era il minimo ma siamo in Italia e io l'talia la conosco bene. Cosi avevo lasciato perdere. Ma perchè questo individuo era un volto familiare? Perchè l'avevo visto seduto davanti a me, ci avevo anche parlato un giorno in saluzzo centro, dentro un ufficio dove si trovava una succursale di una importante rete di promotori finanziari quotata in borsa. Mi era stato presentato dal titolare come capo area. Stranamente quell'uffico chiuderà i battenti. Nel caso fosse stato lui nell'ambulanza era in veste di volontario.

Il tutto sembrava essere finito li. Sarà un successivo episodio accaduto dopo la morte di mio padre a confermare i miei dubbi. Un episodio davvero singolare accaduto a pochi metri da casa mia nel 2001.

Anche in questo mio post si vedono in bella evidenza persone che prendono lo stipendio tutti mesi dallo Stato italiano. Una sola matrice, sempre quella.

27 settembre 2026 - i raccomandati/4

        I raccomandati - 4        

I raccomandati a volte dimostrano di essere orgogliosi del proprio status. E' da sempre una caratteristica italiana, un marchio di fabbrica. Svelando il proprio privilegio dimostrano di essere più "furbi" di te. Facile. Nella fabbrica avevo un collega che mi diceva in tutta sincerità che sua madre per tutta la vita fino alla morte aveva preso una finta pensione di invalidità oltre all'altra grazie alla raccomandazione di un politico dell'epoca. Risparmio il nome. Forse non ricordava che io sua madre l'avevo vista da giovane e stava benissimo. Andava a spasso tutto il giorno, mia madre ha lavorato a testa bassa nell'orto e tutti giorni in cambio di nulla. Ma anche nella nostra piccola parentela non sono mancatI i casi. In ambito strettamente privato si riesce a sapere cose altrimenti impossibili. 

Tuttavia serve a poco venire a conoscenza di tali privilegi. Ci vogliono fatti concreti ma con uno Stato marcio come l'Italia nulla cambierà mai. Uno copre l'altro. Non ci sono differenze politiche, tutti approfittano dello Stato marcio che garantisce la loro cuccagna. Quelli che ti parlano di diritti sarebbero i primi a venire a galla. Basterebbe andare a vedere nelle loro famiglie e di raccomandazioni tradotte in assegni tutti i mesi se ne troverebbero milioni! Ma questo non interessa nessuno tentomeno ai media. Loro sono i primi. I sindacati di centro, di destra e di sinistra sono tutti uguali. Nessuno come loro conosce alla perfezione i meandri della burocrazia, i trucchi, le amicizie ravvicinate con i medici. Nessuno come loro è in grado di far avere finte pensioni di invalidità, assegni di accompagnamento, ogni tipo di agevolazioni che la maggior parte delle persone non conosce nemmeno. Loro stessi sono i primi ad usufruirne! Basterebbe andare a vedere ma con uno Stato marcio come l'Italia nessuno è mai andato e nessuno andrà mai. Non parliamo poi della Chiesa, da sempre il partito numero uno delle raccomandazioni.

In un post successivo entrerò nei dettagli delle cose che ho visto in prima persona e non di cose riportate dai mantenuti dallo Stato quali i media!

6 settembre 2026 - i raccomandati/3

        I raccomandati - 3        

Mio padre è deceduto nell'anno 2000. Gli era stata fatale l'ennesima caduta avvenuta dentro casa. Si spostava attentamente appoggiandosi ai muri, alla ringhiera del balcone ma bastava poco per lui perdere l'equilibrio. Io ero sempre presente ma non bastava. La protesi del femore che si era rotto oltre 20 anni prima gli provocava forti dolori e non c'era nulla da fare se non una seconda operazione. Quella caduta evidentemente fu peggiore di altre e gli fu fatale. Dopo il ricovero nell'ospedale di saluzzo verrà mandato a Bagnolo Piemonte per la convalescenza. Ritorno indietro nel tempo di poco. Nel periodo in cui si trovava a Bagnolo avevo incominciato a vedere cosa era necessario per lui una volta dimesso dalla struttura. Per esempio gli serviva un appoggio, aveva sempre usato un bastone da passeggio. Poi gli sarebbe servita una carrozzina non tanto grande. Un giorno leggendo un giornale di annunci gratuiti, molto letto a quel tempo, internet era ancora per pochissimi vedo un tale che vende una carrozzina di quelle adatte a salire le scale. Hanno tre ruote per lato. Il giornale si chiamava GLI AFFARI. Questa persona si trovava nella città di Cuneo. Era dentro un alloggio in questo quartiere di case popolari. Decido quindi di andare a Cuneo per vederla funzionare .....


Una volta trovato l'appartamento salgo le scale. Quando si apre la porta vedo questa scena. Nel mezzo della cucina c'è un tizio seduto su una sedia, presumo un maschio, totalmente bendato dalla testa ai piedi di garza bianca. Uniche fessure gli occhi, il naso e la bocca. Le due badanti dell'est europa, nell'anno 2000 arrivavano a migliaia, erano molto agitate. La prima impressione fu quella. Due persone non a proprio agio in quel frangente. E perchè mai? Avevano comunicato tra loro nella loro lingua ma una non ha mai aperto bocca nel durante. L'altra parlava la lingua italiana con molta difficoltà. Dico loro che volevo vedere la sedia a rotelle. Una volta portata fuori della cucina chiedo di vedere come funzionava ma la badante quasi non capiva le mie parole. L'impressione fu che quella badante quella sedia non l'avesse mai vista perchè non fu capace di metterla in moto. Molto grande e pesante, a occhio sembrava occupare quasi tutto lo spazio della scalinata. A quel punto avevo già visto tutto.

Conclusioni: I furbacchioni vendevano la sedia che gli era stata data dal comune di Cuneo e poi se ne facevano dare un'altra sempre dal comune.

12 agosto 2026 - i raccomandati/2

       I raccomandati - 2        

Le raccomandazioni di per se non sarebbero una cosa negativa. Favorire una persona capace, una persona seria e affidabile per un determinato ruolo sociale in confronto a un buono a nulla se non peggio, non sarebbe un male. Purtroppo la realtà è ben diversa. Il mio caso descritto in questo post non lascia spazio a compromessi. La filosofia conta zero. Se in Italia milioni di persone hanno preso per tutta la vita e stanno continuando a prendere finte pensioni di invalidità, dico milioni, porterò esempi concreti e nessuno le ha mai tolte nonostante i leccapiedi dei media, quando leggevo i giornali italiani qualche annetto fa, scoprivano di tanto in tanto l'acqua calda. Mai letto una sola volta che avessero tolto il non dovuto a qualcuno, mai. Soltanto la notizia per far vedere quanto sono brave le istituzioni ma fatti zero. I raccomandati hanno vissuto tutta la vita sulle spalle altrui e ci vivono tutt'ora. Sono le leggi italiane che li proteggono, sono state fatte apposta. Dal più piccolo al più grande. Il tutto avviene di nascosto non esiste alcuna traccia. Venirne a conoscenza è fondamentale per giudicare ma la cosa è solo possibile in ambito personale. Parenti, conoscenti molto stretti e poco altro. Gli esclusi nemmeno lo sanno. Non è nemmeno difficile capire come funziona la cosa, quali sono i soggetti coinvolti, quali sono i legami tra di loro ma il tutto rimane teoria perchè le prove è impossibile averle. In uno stato marcio come l'italia chi controlla il ... controllore? Nessuno. Le raccomandazioni spaziano a 360 gradi a partire dalla base della piramide fino al vertice. Io nel mio piccolo posso portare esempi e non chiacchere di giornali. Per esempio in una fabbrica il raccomandato ha sempre un lavoro migliore, vuoi perchè più pulito oppure perchè meno faticoso. Un esempio troppo piccolo? Dal punto di vista dell'operaio, non direi. Per lui a fine giornata la differenza è enorme. 

Adesso racconto con precisione l'unica volta che ho portato di persona mio padre a una visita per l'invalidità nell'ospedale di saluzzo.  E tutti i personaggi correlati. Mio padre venne colpito da un ictus cerebrale nella sua abitazione mentre stava per salire la scala esterna che porta nell'appartamento. Fosse caduto non al primo scalino ma all'ultimo forse le cose sarebbero andate in modo diverso. Io ero presente, chiamai il medico di famiglia il quale era prontamente venuto. Gli fece eseguire un banale esercizio con le braccia e tanto gli bastò per capire. Lavoravo nell'azienda da poco tempo. Fortunatamente per lui, dopo un breve ricovero riusci a evitare il peggio come invece è accaduto a tanti altri. Aveva un fisico eccezionale probabilmente la sua tempra lo salvò. Passo subito alla visita avvenuta uno o due anni prima della sua morte, tutto quello che accadrà nel durante avrò modo di raccontarlo successivamente. Dal primo giorno ero sempre stato io ad andare nello studio del nostro storico medico di famiglia a far scrivere la ricetta delle medicine che lui gli aveva prescritto, se non sbaglio erano solo due. Non ricordo il nome ma una scatola era contro il colesterolo. Ogni 2/3 settimane una volta uscito dalla fabbrica a mezzogiorno passavo dal medico e una volta uscito dallo studio passavo in farmacia prima di rientrare a casa. L'ho fatto per 20 anni. Gli avevano subito tolto la patente e mia madre non l' ha mai avuta. Quindi trovai strano che a distanza di decenni questo nostro medico di famiglia mi avesse suggerito di portare mio padre a una visita. Sul serio. Avrebbe anche potuto dirmelo prima, se vogliamo capirci. Tra l'altro questo medico andrà in pensione proprio nell'anno in cui mio padre è morto, una semplice coincidenza. Mi disse che il nostro comune aveva assunto una "bella" assistente sociale, di andare da lei che avrebbe organizzato la visita. Per vedere se magari .... ci avessero dato qualcosa. A quel punto il problema era convincere mio padre ad andarci. Lui non capiva il perchè avrebbe dovuto, era contro i suoi principi, nonostante la rottura del femore accaduta quasi 20 anni prima gli provocasse dolori ogni volta si muoveva. Non voleva proprio saperne. Non erano i soldi che lo guarivano. Mio padre era fatto cosi. Proprio nei giorni scorsi ho letto questa "news", che differenza con questo personaggio. Ad ogni modo non sapevo come fare, avrei dovuto portarlo con la forza. Passano i giorni e a un certo punto si era deciso. Caricato sull'auto, il femore gli faceva molto male nel sedersi e poi rialzarsi e lo portai a saluzzo, nell'ospedale, proprio davanti l'entrata degli ambulatori al pian terreno. Si aiutava con un normale bastone da passeggio nel camminare zoppicando a piccoli passi. Non ero entrato nello studio e come sempre mi sono pentito dopo di non averlo fatto, quindi non posso raccontare le domande e tutto il resto. Adesso vi dico il risultato di quella visita.

Mi aiuto con delle foto. Questo è mio padre pochi mesi dopo l'ictus, questo è mio padre alcuni anni dopo che si era ripreso e questo è mio padre negli ultimi anni, per la precisione 1994, ultima carta di identità. Si vede com'era "migliorato", no? Si vede a occhio nudo. Ma non è tutto. Dall'ultima foto alla visita erano ancora passati altri 4 o 5 anni, non ricordo con precisione. Non ho altre foto ma era il ritratto della sofferenza. Ebbene una volta ripassato dalla bella assistente sociale vengo a sapere che la commissione medica aveva "abbassato" il punteggio di invalidità di 1 punto. Non ho mai saputo quale fosse, tanto mi bastava.

A distanza di anni, dopo tutte le cose accadute dopo e che racconterò, sia a mia madre che a mio padre è ben visibile lo stato italiano. Senza questo diario nessuno avrebbe mai saputo nulla perchè i dipendenti dello stato si coprono a vicenda, non importa quale sia il loro ruolo.

18 luglio 2026 - Tratti e ritratti

        Roberto        

Roberto era un raccomandato a sua insaputa. Non aveva nessuna colpa, era un bambino come me. E' deceduto alcuni mesi fa. Ne avevo parlato in questo post. Anche in questo caso ho voluto provare la potenza di internet e trattandosi di notizie di cronaca vedere se la scomparsa di Roberto veniva segnalata da qualche giornaletto del saluzzese oppure dal quotidiano La Stampa. Il suo cognome non passa inosservato ma nulla, e perchè mai? Altri si e lui no? Non è escluso che la notizia della sua morte sia apparsa sul Corriere di Saluzzo cartaceo, storicamente, settimanale vicino agli agricoltori ma non posso confermare. Anche nel mondo dei giornali non sono tutti uguali essendo a discrezione dei giornali stessi.

 Era nato benestante, il suo destino era stato quello. Apparteneva a una delle famiglie più note del paesello di campagna. Era un "cassinè", parola dialettale che indica i proprietari di una cascina. Avendolo conosciuto e frequentato per un breve periodo posso ricordarlo in questo modo. Mai volgare, mai sopra le righe. Usare la parola intelligente è sempre difficile perchè troppo ampia come significato. Un po come le parole libertà, amicizia, amore. Si rischia sempre di non riuscire nell'intento. Mi spiego. Una persona che conosce a memoria l'intera enciclopedia britannica è una persona intelligente? Non è scontato. Potrebbe avere soltanto una formidabile memoria. Roberto lo era. Inoltre era una persona moderna in un'epoca in cui gli agricoltori erano etichettati in dialetto come "agricul", persone rozze che detestavano la modernità. Questa modernità penso derivasse dal fratello maggiore, architetto che aveva salutato il paesello di campagna ed era andato a vivere a Torino. Mi aveva invitato in alcune occasioni a casa sua, a delle feste per pochi intimi in una splendida villa, decisamente moderna per l'epoca situata proprio in centro paese. Lo ricordo con una foto scattata negli anni giusti. Eravano andati nel paese natale di un altro nostro amico, nelle Marche. Roberto è il ragazzo biondo un po distratto, la ragazza era del posto.

4 luglio 2026 - I raccomandati

        I raccomandati        

cosa c'entrano i raccomandati in questo diario? Tantissimo ma saranno visibili in modo trasversale, a parte l'episodio di mio padre, che portai io stesso a una visita nell'ospedale di saluzzo. In quel caso il racconto sarà diretto.

L'italia è storicamente un paese di raccomandati, a partire dal medioevo. Un comportamento che nasce dalla servitù che ambiva a privilegi che altri simili non avevano. Colui che faceva la raccomandazione, pretendeva poi qualcosa in cambio. Il tutto visibile in forma piramidale a seconda del proprio ruolo. Non saprei dire se l'italia è il paese con "più" raccomandati d'europa, tanto non esistono statistiche tuttavia a mio avviso lo è. I raccomandati, comunque, ci sono ovunque. A parlare la famiglia Dalmasso, che se lo può permettere perchè le raccomandazioni non le ha mai viste. L'episodio di mio padre parlerà chiaro.

I raccomandati si distinguono in due categorie. La prima, la più numerosa, è ben felice di esserlo ma non dirà mai nulla a nessuno. Ci sono soltanto due controparti quindi molto facile tenere il segreto. La seconda invece è orgogliosa di essere un raccomandato e se ne vanta. In questo modo dimostra di avere un grado in più di te. Porterò un esempio quando lavoravo nelle officine. Porterò anche uno straodinario esempio, fuori il mondo operaio, anche in questo caso, per contatto diretto. Ma porterò anche esempi che negli anni sono venuto a conoscenza.

13 giugno 2026 - La lezione

        La lezione        

Riprendo il viaggio, è già un po di tempo che non aggiorno. Il mio progetto è sempre stato molto articolato, troppo ma non volendo mischiare le cose e i fatti non vedo altra strada. In questo caso mi collego, in modo trasversale a un post scritto su un altro blog, quello che prende spunto dal mondo di internet, partendo dall'anno 2000. L'episodio accaduto è perfetto per visualizzare il mio punto di vista. 

Erano già parecchi anni che ci lavoravo, nelle officine. Un giorno negli spogliatoi avrò una lezione inaspettata ma estremamente utile. Il nostro orario di lavoro è sempre stato dalle 8 alle 12 e poi dalle 14 alle 16. Ci furono dei periodi con orario allungato per motivi di produzione ma non cambierà mai nella sostanza. Nelle due stanze con gli armadietti c'erano al centro una bella vasca rotonda con tutti i rubinetti. Le persone si rilassavano ma non più di tanto perchè la pausa era effimera. L'argomento principale era quasi sempre il mondo del calcio, il quale serviva come spunto per prendere in giro il tifoso di questo o di quello, a seconda delle occasioni. Io mi ero defilato completamente perchè trovavo veramente ridicolo partecipare a un gioco cosi stupido quando non sei tu il protagonista ma sei soltanto un tifoso. Tutto accade senza tu sia responsabile in qualche misura. Le persone erano tutte persone per bene, mai visto scherzi a danno di qualcuno come invece accadeva alla Burgo ma non solo, cosi mi avevano raccontato. Tipo un episodio molto grave che era anche passato alla cronaca. Ad ogni modo per chi legge è facile capire.

Come ho già detto in precedenza le edicole erano una tappa fissa dove compravo di tutto. In più guardavo anche la RAI, in particolar modo i programmi dove c'erano questi dibattiti di attualità. Cose trapassate ma in quel periodo era cosi. Se vuoi uscire dal tuo guscio hai la possibilità di confrontarti con un mondo che non è il tuo utilizzando i media. Nulla di per se è negativo, dipente da te mai perdere di vista la realtà, quella oggettiva. 

Non ricordo con esattezza quale fu l'argomento che si parlava durante il lavaggio delle mani, devo averlo rimosso in modo inconsapevole perchè ricordo soltanto .... la lezione. Mi viene la bella idea di intervenire nella chiaccerata, citando un conduttore di questi talk show che avevo visto. In un attimo nello spogliatoio calò il silenzio totale. Più nessuno parlava. Mi ero reso subito conto dell'imperdonabile e stupido errore commesso ma era tardi. MxxxxxxxO, un collega di qualche anno più giovane un po titubante pronuncia queste parole in dialetto piemontese. " ..... ma perchè, ti vardes chi li?". Tradotto, ma perchè, tu guardi quelli li? Ormai era tardi, ma quella lezione fu estremamente utile. Nonostante leggessi, guardassi la Tv .....