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le origini del diario

 9 luglio 2021

              le origini del diario        

questo diario è nato da alcune circostanze che voglio ripetere anche se già spiegate nel diario originale, nel 2011. Nei primi mesi del 2011 mi ero accorto che in mia assenza entravano in casa mia. Vedremo i singoli episodi, uno per uno a partire dal cercare di capire chi poteva avere le chiavi. Perchè entravano senza rompere nulla, sia nell'abitazione che nei 2 deposito/garage dove dentro uno c'era anche una vecchia cassaforte che avevano aperto.

I mesi passavano, ogni giorno avrei dovuto ricordare una quantità tale di nefandezze che risultava evidente dovevo trovare una soluzione. La prima fu di scrivere manualmente gli accadimenti su fogli a4 tuttavia non erano al sicuro in casa quindi comprai una stampante nuova con l'intenzione di farne piu copie, come prima cosa e poi di depositare di tanto i nuovi fogli in una cassetta di sicurezza.

Una volta verificato che neanche la cassetta di sicurezza offriva garanzie mi venne l'idea di aprire un diario su internet. Luglio 2011. Splinder era l'unica piattaforma italiana con un grande numero di iscritti ma pensate un po che coincidenza, uno o due mesi dopo aver aver aperto il diario, Splinder comunica che a fine anno 2011 ... chiuderà per sempre. Non male come coincidenza. Quando affermo che i luridi leccapiedi dei media italiani non hanno mai scritto una riga dell'esistenza di questo diario so quello che dico. Nel 2011 e 2012, anni in cui verificavo di continuo mai visto un solo articolo di giornale online che parlava di questa vicenda. Provate a cercare adesso con i motori di ricerca, troverete a tonnellate cose stupide, inutili, banali ma non un solo riferimento a questo diario. Un motivo ci sarà se sono adesso 10 anni che i media italiani girano la faccia dall'altra parte.

Quando avevo deciso di verificare la sicurezza della cassetta bancaria avevo scelto l'unicredit del mio comune. 

 

Mai avuto un conto corrente presso quella banca che all'origine si chiamava "cassa di risparmio di torino". Molti personaggi che conoscevo erano clienti storici di questa che fu la prima banca a installarsi nel comune. Questo non significava nulla ma visto i personaggi e altre cose extra bancarie l'idea di partenza era sicuramente la migliore. Il mio sesto senso non sbagliava. Già in fase di apertura di conto corrente, ero stato costretto ad aprirlo, con l'impiegata di nome Francesca avevo capito che la strada era quella giusta. Ho riascoltato il file audio di quella mattina, 18 luglio 2011. 

Tale Francesca dimostrerà di avere interessi non comuni per la sua giovane età. Nel darmi la chiave mi dice che quello, il numero 33, era un numero importante. E io gli chiedo, ah si, e per quale motivo? Ho letto un libro sui Massoni, una storia un po complicata. Che dire, io non lo sapevo, avevo imparato qualcosa di nuovo.

Prima di fare il tutto avevo meditato a lungo come capire se qualcuno l'avesse aperta. Già, ma come fare. Potevano benissimo aprirla, leggere il contenuto e mai l'avrei scoperto. L'idea che si rivelerà geniale mi era venuta dopo aver scoperto che una chiavetta usb da 2 giga era retrattile e io per mesi non me ne ero neanche accorto. Comprate due, entrambi erano una robusta custodia trasparente di plastica. Erano aperte, mi ero detto, guarda a che punto siamo arrivati, adesso per risparmiare non mettono neanche piu il cappuccio. Sulle istruzioni sicuramente era scritto dell'essere retrattile ma chi va a leggere le istruzioni di una chiavetta. Il mio ragionamento fu elementare. Depositarla magari una volta chiusa una volta aperta sperando che il ladro, con il tempo avrebbe commesso l'errore di lasciarla non come l'aveva trovata. Cosa che farà molto presto.


Ecco, questa è la chiavetta usb. Al suo interno avevo inserito alcune registrazioni voce dove raccontavo particolari di un certo numero di persone. Avevo raccontato di episodi completamente falsi mischiati a quelli veri. Perchè questo. La remota possibilità che qualcuno che era venuto a conoscenza del contenuto mi avrebbe permesso di fare importanti collegamenti.

Questi sono i fogli che avevo stampato. 


Prima di allargare il discorso alla stampante nuova che avevano rotto dopo essere entrati in casa mia, chiudo la prima parte raccontando il proseguo della mattina che avevo avuto la prova certa che qualcuno aveva aperto la cassetta di sicurezza. Chiedo di parlare con il direttore, gli dico: "Mi hanno aperto la cassetta di sicurezza" . Il direttore non aveva aperto bocca, aveva abbassato lo sguardo ... e io ero uscito. Tutto li

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